Bonus Pubblicità 2026: guida pratica
Vediamo, in modo pratico e dettagliato, chi può beneficiare del bonus pubblicità 2026, quali spese rientrano, come si presenta la domanda e come compilare correttamente il modello F24.
Sono domande più che legittime. Il credito d’imposta per pubblicità può essere un’opportunità concreta, ma richiede attenzione ai requisiti, ai termini di presentazione e alla corretta gestione dell’intera procedura, dalla prenotazione fino all’utilizzo in compensazione.
Cos’è il bonus pubblicità
Il bonus pubblicità è un credito d’imposta riconosciuto a favore di imprese, lavoratori autonomi ed enti non commerciali che effettuano investimenti pubblicitari su mezzi di informazione ammessi dalla normativa.
Per il 2026 l’agevolazione riguarda esclusivamente gli investimenti sulla stampa quotidiana e periodica, anche online. Restano invece escluse le spese sostenute su emittenti televisive e radiofoniche locali, che in passato rientravano nella misura.
Come si calcola il credito
Il credito d’imposta è pari al 75% del valore incrementale dell’investimento, cioè dell’aumento dell’investimento pubblicitario effettuato nel 2026 rispetto a quello realizzato sugli stessi mezzi nel 2025.
Il bonus spetta solo se l’investimento 2026 risulta superiore almeno dell’1% rispetto all’anno precedente. Questo significa che restano esclusi coloro che investono meno, chi non ha effettuato investimenti nel 2025 e chi ha iniziato l’attività senza avere un termine di confronto utile.
Chi può accedere e chi resta escluso
- Imprese
- Lavoratori autonomi
- Enti non commerciali
- Chi investe meno rispetto al 2025
- Chi non ha effettuato investimenti nell’anno precedente
- Chi non ha un parametro utile di confronto
Quali spese sono agevolabili
Per il 2026 sono agevolabili solo gli investimenti pubblicitari effettuati su mezzi ammessi dalla disciplina.
- Stampa quotidiana
- Stampa periodica
- Testate online, purché registrate presso il Tribunale competente oppure iscritte al ROC e dotate di direttore responsabile
Come funziona la procedura
Dal 1° marzo al 31 marzo di ciascun anno va trasmessa la Comunicazione per l’accesso al credito d’imposta, che ha valore prenotativo e contiene i dati degli investimenti effettuati e/o da effettuare.
Per gli investimenti 2026, il termine operativo è dal 2 marzo al 1° aprile 2026.
Entro il 30 aprile, il Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria pubblica l’elenco dei soggetti che hanno presentato domanda, con indicazione del credito teorico spettante.
Dal 9 gennaio al 9 febbraio 2027 dovrà essere trasmessa la Dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettuati, con cui si confermano o si rettificano i dati indicati in sede di prenotazione.
Elenco definitivo e utilizzo del credito
Dopo la verifica, il Dipartimento pubblica l’elenco definitivo dei beneficiari. Il credito effettivamente riconosciuto potrà essere utilizzato esclusivamente in compensazione nel modello F24, con codice tributo 6900, a partire dal quinto giorno lavorativo successivo alla pubblicazione dell’elenco definitivo.
Guida pratica per la compilazione dell’F24
Per aiutarti a gestire correttamente la fase finale della procedura, puoi aprire il vademecum dedicato alla compensazione del credito e alla compilazione del modello F24.
Attenzione ai casi con credito superiore a 150.000 euro
Se l’ammontare complessivo del credito d’imposta indicato nella comunicazione o nella dichiarazione sostitutiva è superiore a 150.000 euro, il beneficiario deve rendere una specifica dichiarazione aggiuntiva in materia di verifiche antimafia.
In particolare, deve dichiarare alternativamente di essere iscritto negli appositi elenchi dei fornitori, prestatori di servizi o esecutori non soggetti a tentativo di infiltrazione mafiosa, oppure di aver indicato nel riquadro dedicato i codici fiscali dei soggetti da sottoporre alla verifica antimafia.
Questa dichiarazione va resa mediante firma nell’apposito riquadro del modello, come indicato anche nella parte finale del documento.
Aspetti da non dimenticare
- Corretto confronto tra investimenti 2026 e 2025
- Presenza dell’incremento minimo richiesto
- Corretta indicazione del mezzo di informazione agevolabile
- Coerenza tra importi stimati e documentazione disponibile
- Eventuale necessità di attestazione del sostenimento delle spese da parte di soggetto abilitato al visto di conformità o revisore legale
Conclusioni
Il bonus pubblicità 2026 rappresenta un’opportunità interessante per imprese, professionisti ed enti non commerciali che programmano investimenti sulla stampa, anche online. Tuttavia, per non perdere il beneficio, è fondamentale rispettare i termini e compilare correttamente la comunicazione prenotativa, prestando particolare attenzione al confronto con gli investimenti dell’anno precedente e alla corretta individuazione delle spese ammesse.
Una gestione accurata della fase iniziale consente poi di arrivare senza criticità alla dichiarazione sostitutiva del 2027 e al successivo utilizzo del credito in compensazione.
Come possiamo aiutarti
Per qualsiasi informazione o assistenza nella richiesta del credito d’imposta relativo al bonus pubblicità, il nostro team è a tua disposizione per supportarti in ogni fase della procedura: verifica preliminare, controllo dei requisiti, supporto nella trasmissione della comunicazione, assistenza documentale e orientamento nella fase finale di utilizzo del credito.
Puoi contattarci all’indirizzo info@lgindustry.it per ricevere un supporto operativo e affrontare la misura con maggiore tranquillità e precisione.
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