Il nuovo bando PN RIC Fotovoltaico e Termo-fotovoltaico Sud – MASE sostiene le imprese che vogliono ridurre i consumi energetici e produrre energia rinnovabile in autonomia.
Uno strumento strategico per la competitività delle PMI delle regioni meno sviluppate, finanziato dal Programma Nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività 2021–2027.

L’agevolazione permette di ottenere contributi a fondo perduto fino al 63% per installare impianti fotovoltaici (con o senza accumulo) e termo-fotovoltaici da 10 kW a 1.000 kW, esclusivamente su edifici esistenti delle unità produttive.
Chi può partecipare
Possono accedere tutte le imprese di qualunque dimensione, incluse le reti con soggettività giuridica, localizzate in:
- Basilicata
- Calabria
- Campania
- Molise
- Puglia
- Sardegna
- Sicilia
👉 L’unità produttiva deve trovarsi in un Comune con più di 5.000 abitanti, in aree industriali, produttive o artigianali.
Sono escluse le imprese dei settori carbonifero, pesca/acquacoltura e produzione primaria agricola.
Cosa finanzia il bando
Il bando sostiene:
- Impianti fotovoltaici
- Impianti termo-fotovoltaici
- Sistemi di accumulo elettrochimico (solo se abbinati all’impianto fotovoltaico/termofotovoltaico)
Sono ammesse:
- spese di acquisto e installazione
- componentistica
- connessione e messa in esercizio
- opere civili strettamente necessarie
- spese di progettazione sostenute dopo la domanda
👉 L’energia prodotta deve essere autoconsumata: l’eventuale eccedenza è ceduta gratuitamente al GSE per 20 anni.
Contributi a fondo perduto: percentuali
Impianti fotovoltaici
- 58% piccole imprese
- 48% medie
- 38% grandi
Impianti termo-fotovoltaici
- 63% piccole
- 53% medie
- 43% grandi
Sistemi di accumulo
- 48% piccole
- 38% medie
- 28% grandi
Premialità aggiuntive:
- +5 punti moduli categoria B o C Registro tecnologie fotovoltaiche
- +2 punti moduli categoria A
- +2 punti ISO 50001
Requisiti tecnici principali
- Potenza nominale tra 10 e 1.000 kW
- Installazione su edifici esistenti o coperture pertinenziali
- Impianto avviato solo dopo la domanda
- Conclusione entro 18 mesi
- Moduli testati e certificati UNI CEI EN ISO/IEC 17025
- Inverter con marcatura CE
Per i sistemi di accumulo:
- Devono assorbire almeno il 75% dell’energia dall’impianto collegato
- L’autoconsumo deve restare sotto il 90% dell’energia prodotta
Scadenze
- Apertura: 3 dicembre 2025 ore 10:00
- Chiusura: 3 marzo 2026 ore 10:00
- Procedura: graduatoria con punteggio; in caso di pari merito conta l’orario d’invio.
🧾 Documentazione obbligatoria
- Relazione tecnica asseverata
- Certificato di Destinazione Urbanistica (CDU)
🔎 Perché questo incentivo è strategico per le imprese
Il bando consente di:
- Ridurre la bolletta energetica fino al 60–70%
- Aumentare l’indipendenza energetica
- Sostenere investimenti che normalmente avrebbero payback lunghi
- Migliorare il posizionamento ESG dell’azienda
- Sfruttare contributi ad alta intensità prima che le risorse si esauriscano
Per molte imprese del Sud è una opportunità unica per modernizzare gli edifici produttivi e ridurre i costi operativi in modo strutturale.
Come LGINDUSTRY supporta le imprese
Grazie al nostro approccio pratico e ingegneristico, guidiamo le aziende dalla valutazione preliminare alla presentazione del progetto, fino alla rendicontazione finale.
Supportiamo:
- analisi tecnica e ammissibilità ATECO
- verifica dei requisiti urbanistici e catastali
- dimensionamento dell’impianto coerente col bando
- redazione relazione asseverata
- gestione completa della domanda
- supporto durante la realizzazione e i controlli
Il nostro team segue ogni impresa passo dopo passo, riducendo al minimo la complessità burocratica.
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