Ricerca alimentare 4.0: nuovi processi e vantaggi fiscali per la qualità del prodotto
Un progetto di Ricerca e Sviluppo nel comparto agroalimentare ha permesso di innovare prodotti e processi di trasformazione, migliorando qualità, sicurezza e sostenibilità grazie alla consulenza di LGINDUSTRY.
In quale settore l’impresa ha scelto di innovare per migliorare la qualità e la sicurezza alimentare?
Industria alimentare e trasformazione di materie prime, con obiettivi di ottimizzazione delle tecniche di lavorazione e sviluppo di nuovi prodotti ad alto valore nutrizionale.
Quale investimento ha portato a un’evoluzione tecnologica nel comparto food?
Progetto di Ricerca e Sviluppo volto a migliorare i processi di trasformazione alimentare attraverso l’introduzione di nuovi metodi di lavorazione, l’ideazione di nuove ricette e la sperimentazione di tecnologie innovative per il controllo delle variabili di processo.
Quale innovazione ha contraddistinto l’attività di ricerca?
L’iniziativa ha riguardato lo studio e la realizzazione di soluzioni sperimentali per l’ottimizzazione delle fasi produttive, la riduzione degli sprechi e l’incremento della qualità sensoriale dei prodotti finiti. Le attività hanno incluso test di laboratorio, sviluppo di prototipi e analisi comparative tra diversi processi di lavorazione.
Come il supporto consulenziale ha garantito il pieno vantaggio fiscale?
LGINDUSTRY ha curato la predisposizione del dossier tecnico, la rendicontazione dei costi e la verifica della conformità normativa, consentendo la valorizzazione di oltre 700.000 € di spese ammissibili e l’ottenimento di un credito d’imposta superiore a 70.000 € per attività di Ricerca & Sviluppo 2024.
Quali risultati concreti ha ottenuto l’impresa?
La ricerca ha portato a un miglioramento delle performance qualitative e produttive, riducendo i costi di processo e aumentando la sostenibilità complessiva. Un chiaro esempio di come l’innovazione alimentare possa coniugare efficienza industriale e rispetto per il consumatore.





