Piano Transizione 5.0: incentivi per la doppia transizione digitale ed energetica
Il Piano Transizione 5.0 rappresenta la nuova agevolazione fiscale dedicata alle imprese che investono in tecnologie per il risparmio energetico, autoproduzione da fonti rinnovabili e formazione per la transizione digitale ed ecologica. Con una dotazione complessiva di 6,3 miliardi di euro per il biennio 2024-2025, il piano premia gli investimenti in efficienza e sostenibilità con crediti d’imposta fino al 68%.
A chi si rivolge
Possono accedere al piano tutte le imprese che realizzano nuovi investimenti in strutture produttive ubicate in Italia, legati a progetti che riducono i consumi energetici. Sono ammesse imprese di qualsiasi forma giuridica, dimensione, settore o regime fiscale.
Esclusioni principali:
- Aziende sanzionate o in stato di crisi (salvo eccezioni)
- Attività legate ai combustibili fossili
- Impianti ad alte emissioni o con rifiuti pericolosi
- Beni gratuitamente devolvibili nei settori regolamentati (energia, trasporti, ecc.)
Come funziona il credito d’imposta 5.0
Il beneficio si articola su tre ambiti principali:
- Beni strumentali per il risparmio energetico: 3.780 milioni €
- Sistemi per l’autoproduzione e autoconsumo da fonti rinnovabili: 1.890 milioni €
- Formazione del personale su tecnologie digitali e green: 630 milioni €
Ogni investimento deve generare un risparmio energetico minimo del 3% a livello di stabilimento o del 5% a livello di processo produttivo, con aliquote crescenti fino al 45%.
In cosa investire per accedere all’incentivo
- Beni materiali e immateriali 4.0 (già previsti dal Piano Transizione 4.0) che garantiscono risparmio energetico
- Software per monitoraggio e ottimizzazione energetica (es. Energy Dashboarding)
- Impianti fotovoltaici e sistemi di storage ad alta efficienza (solo se parte di un progetto più ampio)
Per i moduli fotovoltaici prodotti in Europa, sono previste maggiorazioni del credito:
- +130% per moduli con efficienza ≥ 21,5%
- +140% per moduli con efficienza ≥ 23,5%
- +150% per moduli bifacciali con efficienza ≥ 24%
Queste maggiorazioni possono portare il credito d’imposta complessivo fino al 68% del costo.
Formazione agevolata
Sono incentivabili anche le spese per la formazione del personale su tecnologie digitali ed energetiche, fino a:
- 10% dell’investimento in beni strumentali
- 300.000 euro per impresa
- Obbligo di erogazione da parte di soggetti esterni qualificati
Requisiti, scadenze e modalità operative
- Certificazioni ex ante ed ex post da EGE o ESCo accreditati
- Coinvolgimento del GSE (Gestore Servizi Energetici) per valutazione, controllo e gestione dei crediti
- Il credito va compensato tramite F24 entro il 31 dicembre 2025
- Possibilità di utilizzo in 5 quote annuali, se manca capienza fiscale immediata
- Obbligo di conservare la documentazione tecnica e contabile per almeno 5 anni
| Voce | Dettagli principali |
| Destinatari | Tutte le imprese con sede in Italia che investono in risparmio energetico |
| Esclusioni | Imprese sanzionate, in crisi, attività legate a combustibili fossili, discariche, settori regolati con beni devolvibili |
| Dotazione totale | 6,3 miliardi di euro (2024-2025) |
| Ambiti agevolabili | – Beni strumentali: 3.780 mln €- Autoproduzione/Autoconsumo: 1.890 mln €- Formazione: 630 mln € |
| Aliquote base | Fino al 45% per investimenti ≤10 mln €Fino al 15% per investimenti >10 mln € |
| Risparmio energetico richiesto | Minimo 3%-6%-10% su struttura o 5%-10%-15% su processo, in base allo scaglione |
| Maggiorazioni (fotovoltaico UE) | +130% / +140% / +150% sulla base imponibile a seconda dell’efficienza dei moduli |
| Credito massimo cumulabile | Fino al 68% in caso di maggiorazioni |
| Formazione agevolata | Fino al 10% dell’investimento (max 300.000 €)Solo se svolta da soggetti esterni qualificati |
| Certificazioni richieste | Ex ante ed ex post da EGE o ESCo accreditati + certificazione contabile |
| Modalità di fruizione | Solo tramite compensazione F24 entro 31/12/2025Possibile riparto in 5 quote annuali |
| Controlli e gestione | GSE responsabile di valutazione, monitoraggio, validazione credito |
| Obbligo di mantenimento beni | Minimo 5 anni dalla realizzazione dell’investimento |









