La misura “Beni strumentali – Nuova Sabatini” è uno degli strumenti più importanti messi a disposizione dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) per sostenere gli investimenti delle piccole e medie imprese.
In termini molto semplici, l’obiettivo è questo:
aiutare le imprese ad accedere al credito per acquistare beni strumentali nuovi (macchinari, impianti, attrezzature, tecnologie), riducendo il costo del finanziamento grazie a un contributo statale.

La logica è lineare:
- l’impresa ottiene un finanziamento o un leasing da una banca/intermediario per acquistare i beni;
- il MIMIT riconosce un contributo in conto impianti, calcolato sugli interessi di un finanziamento “convenzionale” di 5 anni a un tasso fisso prestabilito.
Il risultato è che l’azienda, a parità di investimento, spende meno perché una parte degli interessi viene di fatto coperta dallo Stato.
Chi può accedere alla Nuova Sabatini
Possono accedere alla misura le micro, piccole e medie imprese (PMI) che, al momento della domanda:
- sono regolarmente costituite e iscritte al Registro delle imprese (o, se del caso, al Registro imprese di pesca);
- non sono in liquidazione volontaria;
- non sono sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatorie;
- non rientrano nella categoria di “impresa in difficoltà” secondo la normativa europea sugli aiuti di Stato;
- non hanno aiuti comunitari oggetto di recupero non rimborsati;
- dispongono di una sede legale o unità locale in Italia (per le imprese estere è sufficiente un’unità locale in Italia al momento della richiesta di erogazione del contributo).
La misura è aperta alla quasi totalità dei settori produttivi, compresi agricoltura e pesca, con una principale esclusione:
le imprese che operano nel comparto delle attività finanziarie e assicurative.
Per la linea specifica “Nuova Sabatini Capitalizzazione” ci sono ulteriori requisiti:
possono accedervi solo PMI costituite in forma di società di capitali, impegnate in un rafforzamento patrimoniale tramite aumento di capitale, secondo le modalità fissate dal decreto attuativo.
Quali investimenti sono agevolabili
La Nuova Sabatini finanzia gli investimenti destinati all’acquisto, anche tramite leasing, di:
- macchinari
- impianti
- attrezzature
- altri beni strumentali ad uso produttivo
- hardware, software e tecnologie digitali
I beni devono:
- essere nuovi di fabbrica;
- rientrare tra le immobilizzazioni materiali di bilancio (B.II.2, B.II.3, B.II.4) o tra i beni immateriali qualificabili come software/soluzioni digitali;
- avere autonoma funzionalità (non semplici componenti isolati);
- essere coerenti con l’attività effettivamente svolta dall’impresa.
Sono esclusi, tra gli altri:
- terreni e fabbricati;
- beni usati o rigenerati;
- immobilizzazioni in corso;
- acconti.
Com’è fatto il finanziamento
Il finanziamento o leasing che l’impresa utilizza per acquistare i beni deve rispettare alcune condizioni:
- durata massima 5 anni;
- importo complessivo (considerando tutte le operazioni Sabatini dell’impresa) compreso tra 20.000 e 4.000.000 euro;
- destinazione integrale agli investimenti ammissibili;
- può coprire fino al 100% del programma di spesa.
A supporto dell’operazione, è possibile richiedere l’intervento del Fondo di Garanzia per le PMI, che può coprire fino all’80% dell’importo finanziato, facilitando ulteriormente l’accesso al credito.
Come funziona il contributo ministeriale
La vera agevolazione della Nuova Sabatini è il contributo in conto impianti concesso dal MIMIT.
Questo contributo viene calcolato facendo riferimento a un finanziamento “convenzionale”:
- durata: 5 anni;
- importo: pari al valore dell’investimento ammesso;
- tasso di interesse fisso, diverso a seconda della tipologia di investimento.
I tassi convenzionali sono:
- 2,75% per gli investimenti ordinari;
- 3,575% per gli investimenti in beni Industria 4.0 e per quelli “green”, a basso impatto ambientale;
- per la Nuova Sabatini Capitalizzazione:
- 5% per micro e piccole imprese;
- 3,575% per medie imprese.
A parità di importo investito, un tasso convenzionale più elevato genera un contributo complessivo più alto a favore dell’impresa.
Le quattro linee della Nuova Sabatini
La misura si articola in quattro linee principali, che possono essere lette come “versioni” diverse della stessa logica.
1. Nuova Sabatini ordinaria
È la versione “base” della misura.
Riguarda gli investimenti in beni strumentali nuovi standard (macchinari, impianti, attrezzature, hardware, software) che non rientrano nelle categorie 4.0 o green.
- Il contributo è calcolato con il tasso del 2,75%.
- Non ci sono requisiti tecnici aggiuntivi oltre a quelli generali su beni e impresa.
2. Nuova Sabatini 4.0
È dedicata ai beni riconducibili all’Industria 4.0, quindi ad alto contenuto tecnologico:
- macchinari interconnessi;
- sistemi di automazione e controllo;
- software integrati nei processi produttivi.
I beni devono:
- rientrare negli elenchi dell’Allegato 4.0 della circolare ministeriale;
- soddisfare alcuni requisiti tecnici (interconnessione, integrazione con il sistema produttivo/logistico, ecc.).
Il contributo è calcolato con tasso convenzionale 3,575%, quindi più elevato rispetto alla linea ordinaria.
3. Nuova Sabatini Green
Questa linea è rivolta agli investimenti in macchinari, impianti e attrezzature nuovi inseriti in programmi che migliorano l’ecosostenibilità dei prodotti e/o dei processi produttivi.
Esempi:
- riduzione dei consumi energetici;
- minori emissioni;
- riduzione degli impatti ambientali;
- maggiore efficienza nell’uso delle risorse.
Per essere considerato “green”, l’investimento deve essere accompagnato da una certificazione ambientale, che può essere:
- di processo (ad esempio certificazioni di sistemi di gestione ambientale);
- di prodotto/autodichiarazione ambientale, tra quelle indicate negli allegati tecnici dedicati.
Anche in questo caso, il contributo è calcolato con tasso convenzionale 3,575%.
4. Nuova Sabatini Capitalizzazione
Questa linea è pensata per PMI costituite in forma di società di capitali, che:
- realizzano un programma di investimento in beni strumentali;
- contemporaneamente attuano un aumento di capitale sociale.
Oltre ai requisiti previsti per le linee ordinaria/4.0/green, l’impresa deve rispettare specifici vincoli sul rafforzamento patrimoniale (tempi e modalità di delibera e sottoscrizione dell’aumento di capitale).
Il contributo è calcolato su un finanziamento convenzionale di 5 anni con tassi:
- 5% per micro e piccole imprese;
- 3,575% per medie imprese.
Procedura operativa: come si svolge il percorso
7.1 Presentazione della domanda
In sintesi, i passaggi sono:
- L’impresa definisce il programma di investimento (beni, importi, eventuale linea: ordinaria / 4.0 / green / capitalizzazione).
- Si rivolge a una banca o intermediario finanziario aderente alla misura e richiede il finanziamento o leasing.
- La banca valuta il merito creditizio e, in caso positivo, invia la domanda di agevolazione al MIMIT tramite piattaforma.
- Il MIMIT, verificata la disponibilità di risorse, emette il provvedimento di concessione dell’agevolazione.
7.2 Realizzazione dell’investimento
Una volta concessa l’agevolazione:
- l’impresa deve realizzare l’investimento (ordine, consegna, fatturazione e pagamenti a saldo) entro i termini previsti, di norma entro 12 mesi dalla data di stipula del finanziamento;
- la data di ultimazione coincide, in generale, con la data dell’ultima fattura o dell’ultimo verbale di consegna (non con il collaudo o la messa in esercizio).
7.3 Erogazione del contributo
A conclusione dell’investimento e a saldo dei pagamenti, l’impresa:
- presenta la Richiesta Unica di Erogazione tramite la piattaforma ministeriale;
- il contributo è normalmente erogato in più quote annuali (fino a 6), secondo il piano indicato nel provvedimento di concessione;
- per ciascuna quota va presentata una specifica richiesta di pagamento nei tempi previsti.
Regime di aiuto e possibilità di cumulo
La Nuova Sabatini è qualificata come aiuto di Stato in esenzione, nel rispetto dei regolamenti UE applicabili ai diversi settori.
Per ogni operazione devono essere rispettate le intensità massime di aiuto previste dalla normativa europea.
La misura è cumulabile con altri incentivi (anche fiscali o contributivi), a patto che:
- il cumulo non porti a superare le intensità massime previste;
- non ci sia un doppio finanziamento sugli stessi costi ammissibili.
Vantaggi concreti per l’impresa
In sintesi, la Nuova Sabatini è uno strumento strutturato per:
- agevolare l’accesso al credito delle PMI;
- sostenere gli investimenti in beni strumentali nuovi;
- incentivare investimenti:
- a maggiore contenuto tecnologico (4.0);
- a minore impatto ambientale (green);
- di rafforzamento patrimoniale (capitalizzazione).
La scelta della linea (ordinaria, 4.0, green, capitalizzazione) permette di modulare il livello di agevolazione, a fronte di requisiti tecnici e documentali via via più stringenti.
Accesso più facile al credito
La banca è più propensa a finanziare l’investimento perché:
- opera all’interno di uno schema chiaro e normato dal MIMIT;
- può utilizzare la garanzia del Fondo PMI fino all’80% dell’importo.
Risultato: l’impresa ha maggiori possibilità di finanziare macchinari e impianti che, altrimenti, sarebbero più difficili da sostenere.
Riduzione del costo del finanziamento
L’impresa paga le rate alla banca come in un normale mutuo/leasing, ma:
- il MIMIT riconosce un contributo in conto impianti;
- questo contributo è calcolato sugli interessi di un finanziamento “tipo” a tasso agevolato.
In pratica, una parte degli interessi la copre lo Stato e il costo complessivo dell’investimento diminuisce.
Più convenienza per 4.0 e Green
Se l’investimento è:
- tecnologico (Industria 4.0) oppure
- a basso impatto ambientale (Green),
il contributo si calcola con un tasso convenzionale più alto (3,575%) rispetto agli investimenti standard (2,75%).
Questo significa più contributo a parità di spesa: un incentivo molto forte a scegliere soluzioni più innovative e sostenibili.
Rafforzamento patrimoniale (Capitalizzazione)
Con la Nuova Sabatini Capitalizzazione:
- l’impresa finanzia i beni strumentali;
- contemporaneamente è spinta a rafforzare il proprio patrimonio tramite un aumento di capitale;
- ottiene un contributo più elevato (fino al 5% per micro e piccole imprese).
Il beneficio è doppio: nuovi beni produttivi e struttura patrimoniale più solida.
Esempi pratici: quanto si risparmia davvero
Per capire l’impatto economico, vediamo alcuni esempi.
Premessa pratica
Immaginiamo un’impresa che:
- acquista un bene da 100.000 € tramite leasing o finanziamento quinquennale;
- paga regolarmente le rate con interessi alla banca;
- nel frattempo, il MIMIT riconosce un contributo a fondo perduto in conto impianti, calcolato come se il prestito avesse un tasso convenzionale agevolato (2,75% oppure 3,575%).
Esempio 1 – Nuova Sabatini ordinaria
- Bene acquistato: 100.000 €
- Durata: 5 anni
- Tasso convenzionale MIMIT: 2,75%
- Tasso reale leasing: ipotizziamo 6%
- Numero rate: 60 mensili
Costo del finanziamento senza Sabatini
Con un leasing al 6% per 5 anni, l’impresa paga circa:
- 100.000 € capitale
- 13.000 € interessi
Totale: 113.000 €
Contributo MIMIT
Calcolato come se il finanziamento fosse al 2,75%:
- contributo totale ≈ 7.700 € (valore medio reale per 100.000 € di spesa).
Costo effettivo per l’impresa
- Prezzo bene: 100.000 €
- Interessi pagati: 13.000 €
- Contributo MIMIT: – 7.700 €
- Costo netto finale: ≈ 105.300 €
Risparmio netto: circa 7% rispetto al costo pieno.
Esempio 2 – Nuova Sabatini 4.0 o Green
Stesso bene da 100.000 €, ma conforme ai requisiti 4.0 o Green.
- Tasso convenzionale MIMIT: 3,575%
- Contributo totale più alto: ≈ 10.000 €
Costo effettivo per l’impresa
- Prezzo bene: 100.000 €
- Interessi leasing (6%): 13.000 €
- Contributo MIMIT: – 10.000 €
- Costo netto finale: ≈ 103.000 €
Risparmio netto: circa 10% dell’investimento.
In più, se l’investimento è 4.0, l’impresa può cumulare la Sabatini con il Credito d’Imposta Beni Strumentali 4.0 (fino al 40% per micro/piccole), portando lo sconto complessivo ben oltre il 40–45%.
Esempio 3 – Leasing vs finanziamento diretto
Dal punto di vista della Sabatini, la differenza tra leasing e mutuo è minima:
- con il leasing l’impresa non è proprietaria finché non paga l’ultima rata, ma può dedurre i canoni più velocemente;
- con il finanziamento diretto il bene entra subito in bilancio e si deduce tramite ammortamenti.
Il contributo MIMIT è identico in entrambi i casi:
viene calcolato solo su importo e durata, non sul tipo di contratto.
Sintesi numerica
| Tipo investimento | Tasso convenzionale MIMIT | Contributo su 100.000 € | Costo effettivo finale | Risparmio medio |
|---|---|---|---|---|
| Ordinario | 2,75% | ≈ 7.700 € | ≈ 105.300 € | ≈ 7% |
| 4.0 / Green | 3,575% | ≈ 10.000 € | ≈ 103.000 € | ≈ 10% |
| Capitalizzazione (micro/piccole) | 5% | ≈ 14.000 € | ≈ 99.000 € | ≈ 14% |
Il ruolo operativo del consulente: cosa può fare LG Industry
La gestione di una pratica Sabatini richiede:
- lettura tecnica del bene;
- interfaccia con banca e MIMIT;
- rispetto dei tempi;
- cura della documentazione.
Come consulente, LG Industry può svolgere un ruolo chiave e molto pratico, pur non sostituendosi alla banca né all’impresa nelle parti di loro competenza (es. delibere, firma dei contratti).
Ecco come.
1. Fase di analisi preliminare
Cosa facciamo:
- analizziamo l’investimento (beni, importi, tempi, obiettivi);
- verifichiamo che il bene sia ammissibile (nuovo, strumentale, coerente con l’attività);
- individuiamo la linea più vantaggiosa: ordinaria, 4.0, green o capitalizzazione;
- effettuiamo simulazioni economiche: costo reale, contributo MIMIT, risparmio netto, cumuli (es. credito d’imposta 4.0);
- valutiamo la bancabilità dell’impresa e l’eventuale uso del Fondo PMI;
- prepariamo, se utile, una relazione tecnica/economico-finanziaria da allegare alla richiesta bancaria.
Cosa non facciamo:
- non ci sostituiamo alla banca nella delibera;
- non stipuliamo noi il contratto di leasing o finanziamento.
2. Fase di presentazione della domanda
Cosa facciamo:
- coordiniamo la raccolta documentale (visura, preventivi, dichiarazioni, DURC, moduli, ecc.);
- compiliamo per conto dell’impresa i modelli di domanda Sabatini (con regolare delega);
- supportiamo la banca nella trasmissione telematica al MIMIT;
- verifichiamo la correttezza formale dei dati e la coerenza con il piano di investimento;
- ci interfacciamo con banca o intermediario per eventuali integrazioni.
Cosa non facciamo:
- non firmiamo la domanda o l’atto di concessione (firma sempre in capo al legale rappresentante).
3. Fase di realizzazione dell’investimento
Cosa facciamo:
- monitoriamo la corretta esecuzione dell’investimento (ordini, fatture, pagamenti, consegna);
- redigiamo un report di avanzamento con spese e scadenze;
- se l’investimento è 4.0 o Green, verifichiamo e documentiamo i requisiti tecnici (interconnessione, certificazioni ambientali, ecc.);
- coordiniamo il lavoro di collaudatori o periti (se richiesto);
- ci assicuriamo che la documentazione contabile sia completa per la rendicontazione al MIMIT.
4. Fase di rendicontazione ed erogazione
Cosa facciamo:
- predisponiamo la Richiesta Unica di Erogazione sul portale ministeriale;
- verifichiamo l’invio di tutti i documenti richiesti (fatture, quietanze, visure, verbali di consegna, autocertificazioni);
- controlliamo la tempistica delle erogazioni (una o più quote annuali);
- aggiorniamo l’azienda sui contributi effettivamente ricevuti e sullo stato della pratica;
- assistiamo l’impresa in caso di eventuali controlli successivi del MIMIT.
5. Fase di reporting e cumulo con altre agevolazioni
Cosa facciamo:
- integriamo la Sabatini con altre agevolazioni (es. Credito d’Imposta 4.0, Transizione 5.0, ZES, ecc.);
- redigiamo un report di impatto per evidenziare benefici economici e fiscali;
- supportiamo la direzione aziendale nella pianificazione degli investimenti futuri.
Tariffa: modello misto fisso + success fee
Per allineare il nostro lavoro ai risultati ottenuti dall’impresa, possiamo operare con un modello di tariffa mista:
- 1.000 € + IVA alla presentazione della domanda;
- 1,5% del contributo MIMIT effettivamente ottenuto, alla concessione finale.
In ottica strategica, per restare competitivi e allo stesso tempo valorizzare il lavoro tecnico, è possibile proporre un pacchetto integrato Sabatini + 4.0:
- da 2.500 a 3.500 € se si segue anche la parte 4.0,
- con una leggera maggiorazione della % di success fee (es. +1 punto) per i servizi ad alto contenuto tecnico.
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