Contributi MIMIT 2025: nuove opportunità per fiere e mercati rionali
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha introdotto un nuovo decreto per rafforzare il settore fieristico e valorizzare i mercati rionali.
Si tratta di un pacchetto di misure rivolto a PMI, organizzatori di fiere e Regioni, con contributi a fondo perduto e obiettivi mirati:
- agevolare la partecipazione delle imprese alle fiere nazionali e internazionali,
- migliorare il coordinamento tra operatori fieristici,
- sostenere l’ammodernamento e l’attrattività dei mercati rionali.

Un’occasione strategica per chi vuole aumentare la propria visibilità, ridurre i costi di presenza agli eventi e investire in progetti di rilancio territoriale.
Le tre linee di intervento
1. Sostegno alle PMI per la partecipazione alle fiere
Contributo a fondo perduto sotto forma di buono digitale:
- copertura del 50% delle spese ammissibili,
- contributo massimo di 10.000 euro,
- riservato alle PMI che non hanno partecipato alla stessa fiera negli ultimi 3 anni.
Spese ammissibili: affitto e allestimento stand, trasporto campionari, hostess, interpreti, catering, attività di comunicazione e promozione.
2. Sostegno agli organizzatori fieristici
Contributi a fondo perduto fino al 50% delle spese per progetti di rilievo internazionale.
- Valore minimo progetto: 200.000 euro
- Durata: massimo 12 mesi (prorogabile di 6)
- Ammesse iniziative in presenza, digitali o ibride, in partnership con almeno un altro organizzatore.
Le spese possono includere consulenze, personale, sistemi digitali per la gestione eventi e campagne di comunicazione.
3. Sostegno ai mercati rionali
Risorse trasferite alle Regioni per progetti di:
- riqualificazione e ampliamento,
- efficientamento energetico,
- maggiore sostenibilità ambientale,
- valorizzazione turistica e culturale dei mercati rionali.
Scadenze principali
- PMI (Linea 1): domande dal 7 ottobre 2025 (h 12:00) al 28 ottobre 2025 (h 12:00).
- Organizzatori (Linea 2): domande dal 9 ottobre 2025 (h 12:00) al 30 ottobre 2025 (h 12:00).
- Regioni (Linea 3): entro 30 giorni dalla pubblicazione del decreto.
Le domande si presentano solo online, tramite Invitalia.
Perché cogliere questa opportunità
Partecipare a una fiera di rilievo significa investire in visibilità, contatti e nuove opportunità commerciali. Ma i costi spesso frenano le PMI.
Il decreto MIMIT permette di abbattere fino al 50% delle spese, offrendo un vantaggio competitivo concreto.
Per gli organizzatori e le Regioni, invece, si apre la possibilità di realizzare progetti di respiro internazionale e mercati rionali più moderni, attrattivi e sostenibili.
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Interventi a favore del settore fieristico e dei mercati rionali – MIMIT
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FAQ – Domande frequenti
1. Chi può accedere al bando?
PMI italiane, organizzatori di fiere nazionali e Regioni (o soggetti da esse delegati).
2. Qual è l’importo massimo per le PMI?
Fino a 10.000 € a fondo perduto, pari al 50% delle spese ammissibili.
3. Quali settori fieristici sono inclusi?
Arredamento, automotive, costruzioni, energia, sport, industria e meccanica, ospitalità e ristorazione, ambiente, trasporti e logistica.
4. Quali spese sono considerate ammissibili per le PMI?
Affitto e allestimento stand, trasporti, hostess, interpreti, catering, pubblicità e materiali promozionali.
5. Gli organizzatori quali requisiti devono rispettare?
Essere iscritti al Registro imprese, avere almeno 2 bilanci depositati, contabilità ordinaria e un accordo con un altro organizzatore.
6. Cosa finanziano le Regioni con la Linea 3?
Interventi di ammodernamento, riqualificazione e valorizzazione dei mercati rionali, con priorità a quelli turistici e culturali.
7. È possibile cumulare il contributo con altre agevolazioni?
No, il contributo non è cumulabile con altri incentivi sulle stesse spese. È in regime de minimis.
8. Come verifico se la mia azienda è ammissibile?
Controllando il proprio codice ATECO nell’elenco ufficiale allegato al decreto.
9. Dove e come presentare la domanda?
Esclusivamente online, tramite la piattaforma Invitalia.
10. Quali criteri determinano le graduatorie?
- PMI: indicatori economico-finanziari + premialità (parità di genere, rating di legalità).
- Organizzatori: attrattività eventi, numero dipendenti, percentuale agevolazione richiesta.
- Regioni: priorità ai mercati con vocazione turistica e culturale.






