Iperammortamento 2026
Maggiorazioni, requisiti tecnici e modalità di utilizzo spiegati in modo chiaro per le imprese che vogliono investire in beni strumentali nuovi e innovazione.
L’iperammortamento 2026 è una maxi deduzione fiscale che consente alle imprese di dedurre una quota maggiore del costo dei beni strumentali nuovi acquistati, generando un risparmio d’imposta e incentivando gli investimenti in efficienza energetica, digitalizzazione e innovazione tecnologica.
Cos’è l’iperammortamento 2026
L’iperammortamento 2026 consente alle imprese di maggiorare fiscalmente il costo di acquisto dei beni strumentali, riducendo il reddito imponibile e di conseguenza le imposte dovute. In pratica, il bene mantiene il suo valore contabile effettivo, ma ai fini fiscali genera quote deducibili più elevate.
Come funziona concretamente
- Consente una deduzione extracontabile del costo del bene, aumentando fiscalmente il valore su cui calcolare le quote di ammortamento deducibili.
- Il beneficio si utilizza direttamente in dichiarazione dei redditi, senza dover attendere l’utilizzo in compensazione tramite modello F24.
- Non riduce in modo diretto le tasse da versare, ma abbatte l’imponibile fiscale su cui vengono calcolate.
Qual è la data rilevante dell’investimento
| Tipologia | Data rilevante |
|---|---|
| Beni mobili | Fa fede la data di consegna oppure la data del trasferimento della proprietà se successiva. |
| Beni acquisiti in leasing | Rileva la data di collaudo del bene al locatario. |
| Ordini e acconti | In linea generale non rilevano, salvo casi particolari legati a investimenti che abbiano già beneficiato di agevolazioni incompatibili. |
Maggiorazioni previste e beneficio fiscale
| Scaglione di investimento | Maggiorazione | Beneficio fiscale netto indicativo |
|---|---|---|
| Fino a 2,5 milioni di euro | 180% | 43,2% del costo sostenuto |
| Oltre 2,5 milioni e fino a 10 milioni di euro | 100% | 24% sulla quota eccedente i 2,5 milioni |
| Oltre 10 milioni e fino a 20 milioni di euro | 50% | 12% sulla quota eccedente i 10 milioni |
Chi può beneficiare dell’iperammortamento
- Società di capitali come SRL, SpA e SAPA
- Società di persone come SNC e SAS
- Imprese individuali in contabilità ordinaria
- Cooperative ed enti commerciali
- Gli investimenti devono riguardare beni destinati a strutture produttive in Italia.
- La Legge di Bilancio 2026 aggiorna l’elenco dei beni includendo tecnologie legate a AI, automazione, connettività, cybersecurity e sostenibilità energetica.
Le caratteristiche tecniche chiave del bene
- Controllo per mezzo di CNC (Computer Numerical Control) e/o PLC (Programmable Logic Controller)
- Interconnessione ai sistemi informatici di fabbrica con caricamento da remoto di istruzioni e/o part program
- Integrazione automatizzata con il sistema logistico della fabbrica, con la rete di fornitura o con altre macchine del ciclo produttivo
- Interfaccia uomo-macchina semplice e intuitiva
- Rispondenza ai più recenti parametri di sicurezza, salute e igiene del lavoro
Quali investimenti vuole incentivare
L’iperammortamento punta a incentivare gli investimenti in industria 4.0 e digitalizzazione avanzata, sostenendo macchinari, nuovi impianti, beni strumentali connessi ai sistemi aziendali e soluzioni orientate all’automazione o al miglioramento dei processi.
Tra le novità rientrano infrastrutture di calcolo per AI, reti industriali, soluzioni di cybersecurity OT/IT, sistemi di machine vision, esoscheletri industriali e impianti HVAC dedicati ai processi produttivi.
Cumulabilità con altre agevolazioni
Un aspetto importante dell’Iperammortamento 2026-2028 è la sua possibilità di lavorare in sinergia con altri aiuti di Stato. Il cumulo è ammesso purché non vi sia doppio finanziamento sullo stesso euro di spesa e il totale delle agevolazioni non superi il 100% del costo dell’investimento.
| Agevolazione | Possibile cumulo |
|---|---|
| Nuova Sabatini | Per finanziamento agevolato e contributo in conto impianti |
| Credito d’Imposta Mezzogiorno | Se l’investimento riguarda strutture produttive situate nel Sud Italia |
| Bandi regionali | Quando i regolamenti specifici lo consentono |
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Come richiederlo e quali documenti servono
Occorre verificare che il bene possieda i requisiti tecnici richiesti e che l’investimento rientri tra quelli effettivamente agevolabili secondo la normativa.
L’impresa deve predisporre la documentazione che attesti la presenza delle caratteristiche tecniche e dell’interconnessione, cioè le note “5+2” caratteristiche di Industria 4.0.
A differenza dei bandi a sportello, non c’è un click day: il diritto al beneficio matura se si rispettano i requisiti e viene utilizzato nella dichiarazione dei redditi.
| Tipologia di documentazione | Quando si usa |
|---|---|
| Autocertificazione del legale rappresentante | Per beni con costo di acquisizione unitario inferiore o uguale a 300.000 euro |
| Documentazione tecnica e probatoria | Per dimostrare la sussistenza dei requisiti tecnici, dell’interconnessione e dell’integrazione nel sistema produttivo |
Aspetti da non trascurare
- Il beneficio riguarda solo beni strumentali nuovi che rispettano i requisiti previsti.
- Conta molto la corretta individuazione della data di effettuazione dell’investimento.
- La misura non incide sull’IRAP, ma solo sulle imposte sui redditi.
- È necessario coordinare correttamente l’iperammortamento con eventuali altri incentivi cumulabili.
- Una documentazione incompleta o poco chiara può creare criticità in fase di utilizzo del beneficio.
Conclusioni
L’iperammortamento 2026 rappresenta una leva fiscale molto interessante per le imprese che intendono investire in innovazione, digitalizzazione e tecnologie avanzate. Non è però una misura da gestire in modo superficiale: serve una lettura corretta delle regole, dei requisiti tecnici e delle condizioni di cumulabilità.
Una pianificazione ben fatta consente di massimizzare il vantaggio fiscale e di evitare errori che potrebbero compromettere la fruizione dell’agevolazione.
Come possiamo aiutarti
In LG Industry possiamo occuparci di questa attività affiancandoti nella verifica preliminare dei requisiti, nella lettura tecnica dell’investimento, nel controllo della documentazione e nell’impostazione corretta della pratica.
Il nostro supporto è pensato per aiutarti a valutare con chiarezza la convenienza dell’operazione e a ridurre il rischio di errori nella gestione dell’agevolazione.
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