Il 4 agosto 2025 il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giorgia Meloni e del Ministro per gli Affari europei, le Politiche di coesione e il PNRR Tommaso Foti, ha approvato un disegno di legge che segna una svolta per le regioni Marche e Umbria.
Questi territori, fino ad oggi esclusi dal perimetro della Zona Economica Speciale (ZES) Unica per il Mezzogiorno, entrano ufficialmente nell’area agevolata, ottenendo accesso a incentivi fiscali, semplificazioni burocratiche e strumenti strategici per favorire investimenti e crescita occupazionale.
La ratio della scelta normativa
L’inclusione di Marche e Umbria nella ZES si fonda sul loro riconoscimento come regioni in transizione secondo la classificazione europea (Reg. UE 2021/1060), con un PIL pro capite compreso tra il 75% e il 100% della media comunitaria.
L’obiettivo principale è colmare il gap competitivo rispetto ad altre regioni del Centro-Sud già beneficiarie delle agevolazioni, eliminando situazioni di dumping fiscale e di disparità di trattamento che penalizzavano imprese e lavoratori marchigiani e umbri.
Le agevolazioni previste
1. Semplificazioni amministrative
- Introduzione dell’Autorizzazione unica ZES, sostitutiva di tutti i titoli abilitativi necessari per localizzare, insediare, ampliare o riconvertire attività economiche, industriali, produttive e logistiche.
- Riduzione dei tempi procedimentali e maggiore certezza per gli investitori.
Questo strumento rappresenta una risposta concreta al problema della burocrazia, spesso causa di rallentamenti e rinunce agli investimenti.
2. Incentivi fiscali
- Estensione del credito d’imposta per nuovi investimenti: applicabile all’acquisto di macchinari, impianti, attrezzature e immobili strumentali realizzati tra il 10 gennaio e il 15 novembre 2025.
- Agevolazione disponibile per tutti i soggetti titolari di reddito d’impresa, indipendentemente dalla forma giuridica, con limiti legati alla Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027 e alle disponibilità annuali.
Un incentivo virtuoso, strettamente connesso alla realizzazione di nuovi investimenti nei territori interessati.

Marche e Umbria entrano nella ZES Unica
Altri contenuti del provvedimento
Il disegno di legge introduce ulteriori misure di governance e coordinamento:
- Ingresso dei Presidenti di Marche e Umbria nella cabina di regia della ZES Unica.
- Estensione alle due regioni della Struttura di missione ZES, del Portale web e dello Sportello unico digitale ZES (S.U.D. ZES).
- Integrazione con le normative delle Zone Logistiche Semplificate (ZLS).
- Aggiornamento entro 60 giorni del Piano strategico triennale della ZES Unica, che dovrà individuare settori da rafforzare, interventi prioritari e modalità di attuazione, con particolare attenzione alla riconversione industriale e alla transizione energetica.
Conclusioni
L’estensione della ZES a Marche e Umbria si configura come una scelta di politica industriale e territoriale strategica, capace di:
- attrarre investimenti,
- creare nuova occupazione,
- stimolare processi di innovazione e riconversione,
- integrare le regioni nel circuito competitivo del Centro-Sud.
Si tratta, a tutti gli effetti, di un’opportunità unica per il rilancio di due territori caratterizzati da un forte tessuto imprenditoriale ma fino ad oggi svantaggiati nelle politiche di sostegno.
FAQ sulla ZES Marche e Umbria
1. Che cos’è una ZES (Zona Economica Speciale)?
È un’area delimitata in cui si applicano incentivi fiscali e semplificazioni burocratiche per favorire investimenti, sviluppo economico e occupazione.
2. Perché Marche e Umbria sono state incluse?
Perché sono classificate dall’UE come regioni in transizione (PIL pro capite tra 75% e 100% della media UE) e necessitano di strumenti per rafforzare la competitività.
3. Quali sono i principali vantaggi per le imprese?
- Credito d’imposta sugli investimenti in macchinari, impianti, attrezzature e immobili.
- Autorizzazione unica ZES, che sostituisce tutti i titoli abilitativi.
- Riduzione dei tempi procedimentali.
4. Chi può beneficiare del credito d’imposta?
Tutti i titolari di reddito d’impresa, indipendentemente dalla forma giuridica, che realizzano nuovi investimenti produttivi nei territori di Marche e Umbria.
5. Qual è il periodo di validità per gli investimenti agevolati?
Dal 10 gennaio al 15 novembre 2025, purché conformi alla normativa UE sugli aiuti di Stato.
6. Che cosa prevede il Piano strategico ZES aggiornato?
Un documento triennale che individuerà settori da promuovere, investimenti prioritari e modalità di attuazione, con focus su transizione energetica e riconversione industriale.
7. Le imprese già insediate nelle Marche e in Umbria possono usufruire dei benefici?
Sì, purché realizzino nuovi investimenti nei limiti e alle condizioni stabilite dalla normativa.






