I dubbi delle imprese sulla Legge di Bilancio 2026
Ti stai chiedendo quali incentivi scadranno a fine anno e quali invece verranno prorogati?
Non sai se conviene programmare oggi un investimento o aspettare la nuova legge di bilancio 2026?
Vuoi capire se il tuo settore avrà accesso a nuove misure di sostegno o se rischia di restare scoperto?
Sono domande che moltissime imprese italiane si stanno ponendo in queste settimane.
Il 31 dicembre 2025 segna infatti la scadenza di molte agevolazioni centrali per la crescita: dai crediti d’imposta per la Transizione 4.0 e 5.0 alle misure per le Zone Economiche Speciali.
Con il nuovo disegno di legge di bilancio che il Governo presenterà il 20 ottobre, il quadro degli incentivi per il 2026 prenderà forma, delineando conferme, novità e — forse — un cambio di paradigma.
La nostra analisi ti aiuterà a capire cosa aspettarti dalla manovra 2026, quali opportunità cogliere e come prepararti in anticipo per non perdere risorse decisive.
Incentivi in scadenza e nuove prospettive
Il 31 dicembre è una data spartiacque: molte misure cesseranno, altre verranno ridisegnate. Il documento programmatico di finanza pubblica, sta già dando un’idea delle priorità: continuità per ciò che ha funzionato e nuove risorse per i settori strategici.
La legge di bilancio 2026 sarà quindi più di un elenco di proroghe: rappresenterà un’occasione per ridefinire la politica industriale del Paese, con risorse che potrebbero arrivare fino a 35 miliardi di euro complessivi, rispetto ai 33 miliardi dello scorso anno.
Verso un unico incentivo per Transizione 4.0 e 5.0
Una delle ipotesi più rilevanti riguarda l’unificazione dei due crediti d’imposta “Transizione 4.0” e “Transizione 5.0”.
Il nuovo schema, meno vincolato alle rigide regole del PNRR, potrebbe integrare digitalizzazione e sostenibilità in un’unica misura, più flessibile e accessibile anche alle imprese energivore. L’obiettivo è favorire la cosiddetta twin transition, premiando gli investimenti che combinano efficienza tecnologica e riduzione dell’impatto ambientale.
Un incentivo “a doppia anima” che segnerebbe un cambio di passo importante rispetto alle manovre di bilancio precedenti.
Innovazione, design e ricerca: le misure confermate
Non tutto cambierà. Alcuni strumenti hanno dimostrato la loro efficacia e con ogni probabilità saranno prorogati:
- incentivi per innovazione tecnologica;
- sostegno a progetti di design e creatività;
- agevolazioni legate alla transizione green.
Sono misure che hanno contribuito a rafforzare la competitività delle imprese italiane e difficilmente il Governo le metterà da parte nel bilancio 2026.
Fondo di Garanzia: una certezza per le PMI
Il Fondo di Garanzia per le PMI resta uno degli strumenti più attesi e indispensabili. La sua proroga richiederà risorse ingenti — tra i 2 e i 2,3 miliardi di euro — ma viene considerata una priorità assoluta per non interrompere il flusso di credito a favore delle piccole e medie imprese.
Per chi programma investimenti, la continuità di questo strumento sarà un fattore chiave.
ZES Unica e Mezzogiorno al centro
Il sostegno al Sud rimane uno dei pilastri della legge bilancio 2026.
La proroga della ZES Unica richiederà circa 3 miliardi, di cui oltre 2 miliardi destinati al credito d’imposta per i nuovi investimenti. Importante anche l’estensione a Umbria e Marche, che sono entrate di recente nel perimetro della misura.
Prevista inoltre la proroga della decontribuzione per i nuovi assunti nel Mezzogiorno: 590 milioni di euro per rafforzare l’occupazione stabile nelle regioni più fragili.

Tutte le Novità della Legge di Bilancio 2026
Le altre novità allo studio: settori strategici e risorse dedicate
Accanto alle proroghe degli incentivi già conosciuti, la manovra 2026 introduce un pacchetto di nuove misure mirate, pensate per accompagnare l’Italia in una fase di trasformazione economica e tecnologica senza precedenti.
Stabilizzazione dell’IRES Premiale
Una delle novità più rilevanti riguarda la stabilizzazione dell’IRES Premiale, che dovrebbe diventare uno strumento strutturale e non più temporaneo. Le imprese che reinvestono utili in crescita, innovazione e occupazione beneficeranno di un’aliquota ridotta, con procedure semplificate rispetto al passato. L’obiettivo è premiare chi sceglie di rafforzare il tessuto produttivo e incentivare piani di sviluppo di lungo periodo.
1,3 miliardi per il settore biomedicale
Il comparto biomedicale, traino del Made in Italy e strategico per la salute pubblica, riceverà 1,3 miliardi di euro. La misura punta ad attenuare gli effetti del payback, un meccanismo che ha pesato fortemente sulle imprese del settore, e al tempo stesso a stimolare nuovi investimenti in ricerca, produzione e internazionalizzazione.
1 miliardo per la Space Economy
La Space Economy è uno dei nuovi fronti industriali globali. Con 1 miliardo di euro dedicato, il Governo intende sostenere la filiera aerospaziale, dallo sviluppo di satelliti e sistemi di telecomunicazione fino alle applicazioni innovative di osservazione terrestre. Un settore che non è solo ricerca avanzata, ma anche opportunità concrete per le PMI in ottica di subfornitura e servizi collegati.
Rifinanziamento dei Contratti di sviluppo
I Contratti di sviluppo si confermano uno strumento centrale per attrarre investimenti di dimensione medio-grande. Nel 2026 saranno rifinanziati con risorse aggiuntive, con particolare attenzione ai comparti del turismo e della valorizzazione del territorio. In questo modo, le imprese potranno contare su un veicolo stabile per progetti complessi e integrati.
Nuovi fondi per gli Accordi per l’innovazione
Gli Accordi per l’innovazione, che hanno permesso a molte aziende di avviare collaborazioni pubblico-private su progetti di ricerca avanzata, riceveranno nuovi fondi. L’obiettivo è rafforzare la capacità innovativa delle imprese italiane, stimolando partenariati tra aziende, università e centri di ricerca.
Fondo nazionale Microelettronica
La microelettronica rappresenta un settore strategico per la sovranità tecnologica europea. La legge di bilancio 2026 destina circa 2 miliardi di euro al Fondo nazionale Microelettronica, con l’obiettivo di sostenere la produzione nazionale di semiconduttori, ridurre la dipendenza dalle forniture extra-UE e agganciare l’Italia ai programmi comunitari sul tema.
Un pacchetto da 6-8 miliardi
Nel complesso, queste misure potrebbero valere tra i 6 e gli 8 miliardi di euro, segnalando una precisa volontà politica: dare continuità alle agevolazioni che hanno funzionato, ma anche intercettare i trend industriali più forti — dalla digitalizzazione alla sostenibilità, dalla sanità alla difesa spaziale, fino all’autonomia tecnologica.Stabilità normativa: la richiesta delle imprese
Al di là delle singole misure, c’è un punto che gli imprenditori sottolineano da anni: serve stabilità.
La certezza del quadro normativo è fondamentale per programmare investimenti di medio-lungo periodo. Senza regole chiare e durature, anche i migliori incentivi rischiano di perdere efficacia.
La legge di bilancio 2026 sarà quindi decisiva non solo per le risorse messe in campo, ma anche per la capacità di garantire continuità e coerenza.
Il ruolo di LG Industry
In un contesto così complesso, affidarsi a professionisti fa la differenza. Noi di LG Industry seguiamo da vicino ogni passaggio della legge bilancio 2026, dal disegno di legge di bilancio fino al nuovo regolamento attuativo.
Il nostro compito è tradurre la complessità normativa in strategie concrete di finanza agevolata, aiutando le imprese a cogliere ogni opportunità disponibile. Pianificare oggi significa arrivare preparati domani, quando le nuove regole entreranno in vigore.
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Domande e risposte sulla Legge di Bilancio 2026
1. Quando verrà presentato il disegno di legge di bilancio 2026?
Entro il 20 ottobre, come previsto dalle regole parlamentari.
2. Quali incentivi scadranno il 31 dicembre 2025?
Molti crediti d’imposta legati alla Transizione 4.0 e 5.0 e misure ZES.
3. Cosa prevede il documento programmatico di finanza pubblica del 22 settembre?
Conferme su strumenti funzionanti e nuove risorse per settori strategici.
4. Il nuovo incentivo 4.0-5.0 sarà davvero unificato?
Le indiscrezioni vanno in questa direzione, ma la decisione finale arriverà con il bilancio 2026.
5. La decontribuzione per il Sud sarà confermata?
Sì, con una proroga da 590 milioni di euro.
6. Quali settori riceveranno fondi dedicati?
Biomedicale, space economy, microelettronica, turismo e innovazione.
7. Quanto varranno complessivamente le nuove misure?
Tra i 6 e gli 8 miliardi di euro.
8. Che ruolo ha il Fondo di Garanzia per le PMI?
È considerato essenziale per sostenere il credito alle piccole imprese.
9. Cosa chiedono maggiormente le imprese al Governo?
Stabilità normativa e continuità delle misure.
10. Come può aiutarmi LG Industry?
Monitoriamo ogni novità e trasformiamo la complessità normativa in strategie concrete per la tua impresa.






